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Molti di voi avranno sicuramente visto l’ultimo film di George Miller: MAD MAX Fury Road.
Sicuramente vi sarete sentiti trasportare in modo energico ed entusiasmante in una delle più celebri corse on the road degli ultimi 10 anni.

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Ebbene vi svelerò la tecnica di montaggio utilizzata da Margaret Sixei (Oscar come miglior montaggio per suddetto film), con la quale ha reso possibile questa sorta di effetto.
Tutto ovviamente venne pre-visualizzato in partenza da Miller, il quale presentò alla produzione 3500 tavole di storyboard realizzate da Mark Sexton nell’arco di 10 anni. La produzione rimase impressionata dalla sua visione, ma volle comunque uno script su cui lavorare.

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Miller voleva che lo spettatore rimanesse paralizzato per 2 ore, potendo accellerare e amplificare i tempi di montaggio, così come Furiosa sfreccia nel deserto con la biocisterna.
La tecnica utilizzata non è un qualcosa d’innovativo, poiché sono più di 10 anni che viene messa in pratica nei film d’azione, ma è comunque coinvolgente, perché permette al cervello di assorbire le immagini senza dover scansionare quello che sta guardando. Un flusso continuo che viene assorbito senza che abbiate il tempo di accorgervene.

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Questa tecnica prende il nome di “Eye Trace” o “Crosshair Framing”, e consiste nel tenere al centro dell’inquadratura, il punto di attenzione che vogliamo lo spettatore assorba. Di solito il nostro occhio scansiona le immagini da sinistra verso destra, e ha bisogno di 3-4 frame per capire effettivamente cosa sta guardando. Con questa tecnica invece, essendo sempre il centro il nostro punto d’attenzione, il cervello non ha il tempo di scansionare l’immagine, e riesce ad immagazzinarne una di seguito all’altra come un flusso continuo.

Girare un intero film con questa tecnica, ha permesso alla Sixei di poter amplificare e accelerare le scene, senza preoccuparsi che le informazioni andassero perdute.

Margaret ha dovuto montare il film partendo da 480 ore di girato per poi arrivare a 120 minuti.

Una normale pellicola ha in media 1.250 inquadrature, ma con questa tecnica, MAD MAX Fury Road si piazza tra i primi 5 film ad avere un “hyper-fast editing”, portando a casa 2.700 tagli e una media di 2,1 secondi ad inquadratura.

 

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